Report Campagna Nazionale di Prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica

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Report Campagna Nazionale di Prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica

Per opportuna conoscenza si riporta il report dell’attività relativa alla Campagna Nazionale di Prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica https://www.isde.it/progetto-plastica/ ricordando che l’esposizione alla plastica è stata definita dal Lancet Countdown su plastica e salute umana (Landrigan P, Dunlop S, Treskova M et al.The Lancet Countdown on health and plastics. The Lancet, 2025; 406, 1044-1062) pubblicato ad agosto 2025 “un rischio grave, crescente e poco riconosciuto per la salute umana e planetaria e che la plastica causa malattie e morte dall’infanzia alla vecchiaia”.

In particolare, ci vengono segnalati due progetti:

1.   “Acqua di rubinetto ed acqua in bottiglie di plastica: fare la scelta giusta per la salute e l’ambiente”, che, oltre alla diffusione del documento informativo redatto da un gruppo di esperti, prevede l’invio di una lettera ai dirigenti scolastici di tutte le scuole di ogni ordine e grado e ai Direttori Sanitari delle Az. Sanitarie e Ospedaliere di tutto il territorio nazionale con la richiesta di favorire l’accesso all’acqua di rete, ridurre l’utilizzo di plastica monouso e limitare la diffusione di alimenti ultra-processati nelle strutture sanitarie:

https://www.scienzainrete.it/articolo/acqua-di-rubinetto-e-bottiglie-di-plastica-scelta-giusta-salute-e-ambiente/redazione/2026.

Una scelta coerente con la missione educativa e di tutela della salute propria del servizio sanitario e delle scuole.

2.   “Microplastiche e sostanze chimiche plastiche nei prodotti farmaceutici e nei dispositivi medici: stato attuale delle conoscenze e percorsi di ricerca e prevenzione”. In questo documento sono state riportate le evidenze relative alla complessa interazione tra farmaci e materiali plastici e all’esposizione dei pazienti dall’uso di dispositivi medici in particolare durante la dialisi e nelle terapie intensive neonatali. L’obiettivo è quello di informare i colleghi e suggerire possibili utili alternative

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